

3 modelli davvero ben fatti, robusti, affidabili e made in Italy. «Mi ha colpito la frizione - ha spiegato Renzo - che è estremamente precisa e comoda da gestire». L’R50, in particolare, monta un rullo antibloccaggio, utile durante i recuperi più impegnativi
Renzo Mazzarri
Cressi amplia la sua linea di accessori con i nuovi mulinelli R20, R30 e R50, tre modelli che condividono la stessa filosofia costruttiva: solidità, materiali di alta qualità e cura del dettaglio. Ognuno è pensato per un diverso tipo di pescatore, offrendo capacità di filo e bilanciamento calibrati per soddisfare ogni tipo di esigenza.
Costruzione e materiali
La serie R nasce nel segno della robustezza. Tutti e 3 i modelli impiegano un telaio e un perno centrale in acciaio Aisi 316, materiale che garantisce un’eccellente resistenza alla corrosione marina anche dopo molte uscite. Il corpo in Delrin, lavorato da un unico blocco tramite tornitura ad alta precisione, assicura rigidità strutturale e assenza di tensioni interne. Il risultato è un mulinello perfettamente simmetrico, stabile e durevole nel tempo.
Come dicono le 3 sigle, R20 contiene fino a 20 metri di sagola; R30, 30 metri di sagola da 1,5 millimetri e R50, 50 metri di sagola 1,5 millimetri.
R30 e R50 adottano un tamburo alleggerito, che mantiene un bilanciamento ottimale del fucile anche durante i tuffi più prolungati. I pesi, comunque, restano contenuti: circa 95 grammi per l’R20, 115 grammi per l’R30 e 155 grammi per l’R50. Un equilibrio ben studiato, che si percepisce soprattutto nelle manovre di puntamento e di cambi di direzione.
Dettagli e montaggio
La praticità è un punto di forza della linea R. Tutti i modelli integrano un anello di riavvolgimento che facilita la gestione del filo e riduce il rischio di grovigli. L’R50, in particolare, si distingue per la presenza di un rullo antibloccaggio, utile durante i recuperi più impegnativi o in presenza di prede di grossa taglia. La frizione regolabile tramite manopola consente di modulare facilmente la resistenza, adattandosi a diversi stili di pesca e tipologie di filo. Il montaggio a coda di rondine con fermo a vite è rapido e stabile, pienamente compatibile con molti fucili Cressi, grazie alle forature predisposte sul telaio.
In mare
Il test è stato effettuato con l’R30 montato su un Victory 90 ed è avvenuto durante alcune uscite autunnali nel mare di casa alla ricerca delle palamite, che in questo periodo si avvicinano alla costa.
Il Victory 90, nato per scenari oceanici o per pesci di mole importanti, non è forse il compagno ideale per il Mediterraneo in questa stagione, però si è rivelato perfetto per mettere alla prova la solidità e la fluidità del mulinello in condizioni “stressanti”.
Appena montato, l’R30 trasmette una sensazione di notevole precisione meccanica. Il tamburo alleggerito non appesantisce il fucile e mantiene un bilanciamento naturale, mentre il sistema a coda di rondine assicura un fissaggio stabile, senza giochi né vibrazioni. La frizione, regolabile, si è dimostrata precisa: bastano pochi scatti per trovare il punto ideale tra fluidità e controllo, sia durante il rilascio sia nel recupero. L’anello di guida mantiene la sagola perfettamente in asse, prevenendo grovigli e garantendo uno svolgimento regolare anche nei momenti più concitati del recupero.
Durante le giornate in mare il set R30/Victory 90 ha reagito bene in ogni situazione. In un paio di tiri la frizione ha lavorato in modo impeccabile, rilasciando sagola con progressività e senza blocchi. Il riavvolgimento è risultato ordinato e privo di impicci, segno di una geometria del tamburo ben progettata. Nessuna turbolenza né squilibrio percepibile: il fucile resta agile e maneggevole, anche con il mulinello montato.
Personalmente mi ha positivamente colpito la fluidità della frizione, la facilità di manutenzione e il bilanciamento generale, mentre, a voler cercare un limite, direi il peso, che si avverte su fucili molto compatti (usati durante un paio di pescate in schiuma); l’abbinamento con il Victory 90, poi, è più “didattico” che pratico per il Mediterraneo.
il mio suggerimento è di montare l’R30 su armi medie e leggere, mentre chi pratica l’aspetto profondo o comunque lavora nell’abisso troverà nell’R50 la soluzione più adatta.
Ai voti
Robustezza e materiali: 9
Funzionalità in acqua: 8,5
Maneggevolezza e adattabilità: 7

