

Abbiamo testato questo completo da 5 millimetri ad aprile, con l’acqua ancora fredda. Nonostante ciò la risposta è stata davvero positiva e ci ha permesso di stare in acqua diverse ore facendo una pesca di movimento. Interessante il mimetismo
Nilo Mazzarri
Aprile non è mai un mese semplice. L’acqua è ancora fredda, intorno ai 15 gradi, il pesce è poco e spesso svogliato, e il mare non sempre si lascia capire. Vento da terra, superficie appena increspata, acqua leggermente velata. Sono quelle uscite in cui non entri per fare carniere, ma per riprendere confidenza dopo l’inverno, osservare e rimettere insieme un po’ di sensazioni.
Eppure quella speranza rimane sempre. A inizio primavera qualche incontro può comunque capitare: pesce che risale, che si avvicina nell’acqua bassa per mangiare. È raro, ma è abbastanza per restare in acqua.
È proprio in questo contesto che ho deciso di provare la muta Ultra Camu di Pathos. Una scelta un po’ forzata, visto che parliamo di una 5 millimetri pensata per condizioni diverse, ma proprio per questo utile per capire davvero fin dove può arrivare un capo così leggero per la stagione. Mi sono immerso tra rocce chiare e posidonia, lavorando sia sul basso che nel medio fondo, ma con pochissimo movimento generale.
le prime sensazioni
Indossarla fuori stagione dà subito una sensazione particolare. Se sei abituato a capi più pesanti, all’inizio ti senti quasi scoperto. Però, appena lo indossi capisci che il neoprene è morbido, molto elastico, si adatta bene e non dà fastidio. È leggero, quasi non lo senti addosso. Essendo una muta “commerciale”, con misure standard, in alcuni punti - soprattutto su ginocchia, gomiti e testa - non è perfettamente aderente, ma nel complesso rimane comoda.
In mare il primo impatto con i 15 gradi si sente, ed è anche abbastanza deciso. Ma dura poco: appena inizi a muoverti il corpo si scalda e tutto diventa più gestibile. Ed è proprio così che ho impostato la pescata, sempre in movimento, alternando razzolo, piccoli agguati e qualche sguardo in tana, evitando quasi del tutto l’aspetto, per non raffreddarmi.
Costruzione e dettagli
Usandola, più che guardandola, iniziano a venire fuori i dettagli. Sul torace c’è un inserto con gomma antiscivolo che in fase di caricamento dà un buon appoggio senza creare fastidi. Anche su gomiti e ginocchia ci sono piccoli rinforzi utili quando lavori vicino alla roccia o ti appoggi sul fondo, senza irrigidire la muta. I bordi lisci su polsi e caviglie aiutano a limitare l’ingresso dell’acqua, mentre il cappuccio, con la zona delle orecchie foderata, elimina l’effetto ventosa in discesa e rende la compensazione più naturale già dai primi tuffi.
Il mimetismo
Non è pensato per sparire, ma per spezzare la figura, e in questo funziona bene. Non crea contrasti forti, ma lavora con la luce e i riflessi, soprattutto sul basso fondale con la roccia chiara, dove la figura (con completi neri o di certi colori) risulterebbe ben visibile. Durante gli spostamenti la sensazione è stata quella di essere poco percepito, anche se è giusto dire che in queste condizioni conta tutto: acqua fredda, pesce poco attivo e visibilità. Resta comunque un capo mimetico che si integra bene e non disturba. Anche tra la posidonia, riguardando le foto, può avere il suo perchè.
In pesca
immergersi ad aprile con una 5 millimetri è un po’ al limite: devi stare in movimento. Ed è proprio qui che si sente la differenza. Negli spostamenti e nei movimenti per avvicinarti al pesce è tutto più “morbido” rispetto a una 7 o a 8 millimetri; nessuna rigidità né costrizione. Certo, ho evitato i tuffi all’aspetto per il freddo. Nonostante questo, durante uno spostamento tra una discesa e l’altra, nella speranza di notare qualche pesce o qualche “dettaglio”, ho individuato un branco di barracuda; erano fermi e leggermente in controluce.
Avvicinandomi con calma e sfruttando alcune rocce per coprirmi sono riuscito ad arrivare sulla loro verticale e a fare la capovolta in maniera abbastanza silenziosa. Anche se probabilmente mi avevano già visto, sono rimasti curiosi e si sono avvicinati, permettendomi di portarne uno a tiro con un breve agguato.
Durante tutta la giornata ho alternato razzolo, agguato e poca tana, muovendomi continuamente, ed è proprio in questo tipo di pesca che la muta funziona bene anche in questo periodo.
Comfort e utilizzo reale
La sensazione dominante è la libertà. Non senti costrizioni, respiri bene, ti muovi in modo naturale. Anche fuori dall’acqua si asciuga rapidamente, cosa utile nelle giornate più fresche tra un tuffo e l’altro. Ovviamente stiamo parlando di un capo pensato per acque più calde, limpide e per una pesca dinamica.
Considerazioni finali
Il test ad aprile ha permesso di far emergere al meglio le caratteristiche di questa muta. Un capo davvero comodo, ben confezionato e con un mimetismo sicuramente interessante.
Scheda tecnica
Spessore: 5 mm
Materiale: Lycra elastica
Mimetismo: a scomposizione d’immagine
Rinforzo sternale: in gomma antiscivolo; altri rinforzi su gomiti e ginocchia
Bordi lisci: su polsi e caviglie

