

Questa versione è caratterizzata da un bel colore verde militare, con i loghi acid green. Le pale sono in polipropilene a spessore differenziato e si accoppiano a una scarpetta innovativa, studiata nei minimi dettagli e con una comodità senza eguali!
Filippo Carletti
Questo mese abbiamo testato le pinne Speeder Hd (High Density), un modello in polipropilene di un color verde militare, che rappresenta un caposaldo del catalogo Salvimar. E’ un prodotto su cui si sono concentrati studi ingegneristici e innovazioni che sono curioso di andare a provare “sul campo”.
Appena arrivate, apro l’imballaggio in cartone; sono alloggiate in una busta di plastica resistente. La prima cosa che noto, già a “scatola chiusa”, è il peso. Nel mio immaginario, c’era infatti l’idea (sbagliata) che essendo in polimero non fossero proprio delle piume, e invece no. Sono davvero leggere!
Già a un primo sguardo, l’occhio cade sul colore, un verde militare omogeneo tra scarpetta e pala, pur essendo due corpi separabili. Sul piano superiore della pala c’è stampata la scritta Salvimar in grande, con il classico colore acid green, mentre in piccolo, appena sotto la scritta principale, troviamo il marchio Made in Italy e il nome della pinna, sempre in verde acido.
Le linee risultano accattivanti e moderne, hanno un disegno più stretto verso la scarpetta (12 cm larghezza), che si allarga arrivando in prossimità del centro della pala (21 cm), per poi restringersi nuovamente verso la fine (19 cm); il terminale è una sorta di piramide con la cuspide arrotondata.
Le scarpette Speeder sono il risultato di un approccio tecnico di studio di forma, struttura e materiali; sono state progettate per superare le prestazioni dei modelli della generazione precedente e migliorare il comfort della calzata. Per questi motivi la Salvimar ha studiato una tecnologia con longheroni sotto-plantari, così da permettere di migliorare la resa dello sforzo, garantendo la massima efficienza a ogni movimento.
Tale innovazione aumenta l'idrodinamica. Infatti, ora la pala ha la parte che si innesta alla scarpetta decisamente più stretta rispetto alle maggior parte degli altri modelli in commercio, riuscendo d evitare che l’acqua rimbalzi solamente su tale area e non venga convogliata alla pala stessa. Lo dimostra il fatto che i pesci hanno il peduncolo caudale (il troncone di coda), più stretto rispetto alla pinna caudale, questo proprio per convogliare le particelle d’acqua alla pinna caudale.
Ebbene, la Salvimar, dopo attenti studi ingegneristici, si è resa conto, appunto, che nelle pinne da apnea o da pesca, avviene la stessa cosa; minore è la sezione alla base della scarpetta, maggiore sarà il numero di particelle di acqua convogliate verso la fine della pala, con conseguente ottimizzazione della falcata. I longheroni, inoltre, sono completati da clip rigide costampate alla gomma che rendono la scarpetta solidale alla pala, ottimizzando il trasferimento di energia.
La Speeder incorpora una soletta in polipropilene durante lo stampaggio, che fornisce rigidità pur mantenendo una tomaia morbida e leggera (65 shore). Inoltre, permette di migliorare, assieme alle clip rigide dei longheroni (individuabili grazie al loro colore nero lucido), l'aaccoppiamento tra i due componenti.
La scelta dei materiali ha permesso di ottimizzare il peso e la resistenza delle Speeder Hd grazie a una scarpetta dallo spessore differenziato e a una forma appositamente studiata per poterla alleggerire senza perdere robustezza. Lo spessore differenziato fa si che dove la scarpetta riceve più sollecitazioni, abbiamo un aumento di spessore della gomma.
Il design della parte anteriore è stato particolarmente curato e ricercato: per proteggere le dita, la parte anteriore della tomaia è stata chiusa per non compromettere comodità e efficienza. In più, all'interno del longherone è stata creata una nicchia per l'alluce che garantisce il perfetto allineamento piede-ginocchio e di coneguenza una pinneggiata stabile. Questo nuovo concetto di design offre il massimo comfort e una vestibilità perfetta, al punto che le pinne possono essere indossate anche senza calzare.
Durante la fase di sviluppo l’azienda ligure, oltre ad aver prestato particolare attenzione alle caratteristiche di scarpetta e pala, ha implementato l’interazione attraverso il perfezionamento del sistema di innesto, migliorando di fatto la funzionalità complessiva. La pala viene assicurata, oltre che a incastro, anche da due viti in inox posizionate in prossimità dell’arco plantare delle due scarpette. In questa zona, inoltre, troviamo due scanalature ben marcate, deputate a incanalare l’acqua verso la pala.
Quest’ultima viene realizzata in polipropilene; ciò garantisce una buona spinta propulsiva e un ottimo ritorno elastico pur minimizzando lo sforzo. Le pale formano un angolo di 29 gradi. Sempre a vantaggio della spinta, sono state realizzate a spessore differenziato: il tallone ha uno spessore di 3,5 mm, mentre la punta di 1,8 mm. Sono presenti i water rail, di circa 1 cm; prestampati, terminano in prossimità della base della punta.
Parlando di numeri, abbiamo una lunghezza della pinna completa (con scarpetta 39/40) di 100 cm e un peso che si aggira intorno agli 800 grammi.
La Speeder Hd viene prodotta in quattro taglie: 39/40, 41/42, 43/44 e 45/46.
IN MARE
Preparo l’attrezzatura e sistemo le pinne nel borsone Cyclops: entrano perfettamente, così non dovrò metterle in una sacca apposita o portarle a mano. Ho la fortuna di vivere a pochi metri dalla costa così, anche in giornate con il tempo “contato”, posso allenarmi. Sono pronto per scendere in acqua; calzare Tactile green by Salvimar da 3 mm e passo alle pinne, che calzo senza alcuna difficoltà. La cosa positiva è la sensazione di avere il piede completamente avvolto senza zone di costrizione. Come appena detto, ho poco tempo, quindi decido di effettuare delle ripetute in apnea sui 20 metri con recupero di un minuto. Ma prima devo raggiungere il ciglio che dista circa 300 metri dalla riva.
Noto subito che la Speeder HD spinge forte, però per poterla sfruttare al meglio occorre una gamba allenata. La scarpetta si conferma morbidissima e la cosa positiva è che, nonostante ciò, la spinta impressa dal movimento della gamba viene trasmessa alla pala senza dispersioni. Non avverto derapate durante il nuoto, merito dei piccoli water rail che corrono paralleli alla pala. Risultato: pinneggiata fluida e continua senza (o con pochissime) dispersioni energetiche.
Arrivo sul ciglio e nonostante la bella nuotata non avverto fastidi al piede, giusto leggermente sotto il tallone, dove si adagia la soletta rigida incorporata (ma nelle uscite successive mi abituerò a tale sensazione). Dirò di più: una simile comodità della calzata, credo di non averla mai provata. Certo è che per affrontare queste distanze, la gamba deve essere allenata. Mi allontano altri 50 metri dalla cigliata, bene, qui dovrei avere circa 22 metri di fondale a sabbia; faccio abbassare i battiti per cominciare la ventilazione, e scendo.
I primi 10 metri, quelli in cui sono positivo, devo spingere per vincere la forza di galleggiamento e con una falcata continua, senza allargare troppo la sforbiciata, raggiungo il fondale; mi preparo alla risalita. Lo stacco dal fondo risulta agevole, basta una “botta” per agganciare subito l’acqua; presto attenzione al gesto tecnico della gamba, la propulsione nasce dalla parte alta dell’arto trasferendolo alla pinna, che risponde muovendosi senza vuoti nè derapate! Ci metto poco a capire come vanno gestite in acqua. A dispetto del fatto che siano in tecnopolimero, trovo che le pale spingano egregiamente, a patto di non esagerare con la velocità e la potenza dell’azione, mantenendo un angolo di nuoto regolare (nè troppo stretto, nè troppo largo). La sforbiciata, quindi, deve essere attenta e controllata; in questo modo riusciremo ad avere la massima resa.
Svolgo una decina di discese a 20 metri con il minuto di recupero; a fine allenamento la gamba cominciava a risentire dell’acido lattico accumulato, e mi aspettava anche una bella nuotata di rientro!
Le Speeder Hd sono pinne che hanno bisogno di una gamba ben preparata, sono perfette per fare allenamento “di fatica” o a profondità non superiori a 20 metri. La loro resistenza e robustezza, che va di pari passo con la morbidezza e comodità della scarpetta, le rende ottimali per chi si affaccia a questo mondo e desidera un prodotto di qualità con una spesa contenuta. E vanno sicuramente bene per i più esperti durante l’inverno, per fare “gamba” nell’attesa della bella stagione.
Dunque, le prime impressioni sono state positive, impressioni che verranno confermate nelle giornate seguenti, in situazioni diverse.
DIAMO I NUMERI
PROGETTO: 8,5 l’intento era di realizzare un prodotto “commerciale” ma con caratteristiche al top e con soluzioni tecniche all’avanguardia progettate e realizzate tutte nello stabilimento ligure. Risultato assolutamente ottenuto.
MATERIALI: 8 un tecnopolimero robusto, ma che assicura alla pala un buonissimo ritorno elastico; la scarpetta ha una gomma morbidissima (65 store) sulla tomaia.
CONFORT: 9 la scarpetta è incredibile. Il piede è racchiuso e avvolto alla perfezione, la nicchia per l’alluce minimizza, anzi annulla i fastidiosi crampi alle dita a cui siamo abituati. In estate, può anche essere evitato il calzare
PRESTAZIONI: 7 da il meglio sul medio fondale, quando si trova il giusto rapporto tra falcata e forza nel gesto
DESIGN: 9 l’innovativo disegno della scarpetta e la pala a spessore differenziato, sono dei plus notevoli
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO: 8 la Speeder Hd viene sui 90/100 euro, in offerta anche a meno. Sicuramente sono soldi ben spesi

