

Ha fatto parte della Nazionale Francese per diversi anni prima di decidere di vivere di mare. Nato a cannes, si immerge sempre in Costa Azzurra ma gli piace viaggiare e scoprire posti nuovi, specialmente in Grecia e in Sardegna
Anselmo Bozzoni
Philippe Carrier è un ottimo pescatore della Costa Azzurra, che realizza catture importanti e “confeziona” bellissimi video. Ha fatto parte della Nazionale del suo Paese e, in seguito, ha deciso di diventare un professionista e di vivere di mare. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa su di lui e sui progetti futuri
Philippe, dove sei nato e quando hai iniziato a pescare?
«Sono nato a Cannes (in Costa Azzurra) nel 1977. Tra i 12 e i 16 anni facevo gare di canottaggio, con un certo successo. Sfortunatamente per il mio allenatore, ho scoperto un giorno un esemplare della rivista Apnea Magazine, nella quale si parlava di pesca subacquea, ma soprattutto di gare. Come tanti, già da ragazzino andavo alla ricerca di polpi e piccoli pesci. Ma quando ho scoperto che si poteva praticare questa disciplina a livello agonistico, ho subito capito che quella sarebbe stata la mia vita. Ho smesso con il canottaggio a 16 anni e mi sono iscritto a l’A.P.P.A (sono ancora lì) e ho subito con le gare a coppie. Mi piace dire che sono nato una seconda volta, scoprendo una passione incredibile per il mare, i pesci, l’apnea e le gare. Quattro anni dopo, sono entrato a far parte della Nazionale francese ( il più giovane della storia) e ci sono rimasto per 6 anni, partecipando ai campionati Europei di Menorca e Arbatax, al Mondiale di Tahiti e a tante altre gare. E' stato il più bel periodo della mia vita, anche perché ho avuto la fortuna e l’onore di entrare nel Team Cressi nel 2000 e, oggi, a 26 anni di distanza, ne faccio ancora parte. Per questo vorrei ringraziare il Team Manager, Nino Piras, per la sua fiducia».
E poi sei diventato pescatore professionista. Come sei arrivato a questa scelta?
«Ho preso questa decisione nel 2003, perché mi sembrava uno scelta logica. Ho pescato con le reti, sott’acqua quando era ancora legale (oggi non è più consentito sfortunatamente) e soprattutto mi sono dedicato ai ricci; ci vado ancora oggi durante l’inverno. Attualmente, la scarsità di pesce e di ricci è sempre più importante e a causa di ciò sono stato costretto a dedicarmi a una seconda attività ; faccio il tassista per non dipendere solo del mare. Così ho un po' meno “pressione” e posso riposarmi in macchina se le condizioni del mare sono troppo brutte».
Qual è il tuo posto preferito?
«Senza dubbio il Mediterraneo. Ho viaggiato in tutto mondo sia per gare che per piacere, ma niente mi rende più felice che immergermi nelle nostre acque, specialmente in Sardegna e in Grecia. Vivo in Costa Azzurra e pesco quasi sempre al largo di Saint Tropez, dove i fondali ricordano quelli della Corsica e della Sardegna, con massi di granito isolati sulla sabbia e l’alga».
Qual è il tuo pesce preferito?
«In Francia, dentici e ricciole da prendere all’aspetto e i grossi capponi da insidiare in tana. All’estero, senza dubbio le cernie, quando ho la fortuna di andare in mare con amici italiani. Mi sono immerso con il povero amico Bruno De Silvestri in Sardegna, poi era venuto a casa mia. Un campione stupendo, ci eravamo conosciuti durante l’Europeo di Minorca, nel 1999. Ho anche avuto il privilegio di incontrare a Syros, nel 2016, Dario Maccioni e Stefano Claut, con cui sono poi andato in mare a casa loro. Stefano è anche venuto una volta in Costa Azzurra. E poi il campionissimo Daniel Gospic mi ha invitato in Croazia per una settimana indimenticabile. Oggi, dopo 32 anni di caccia intensiva, l’unica cosa che mi fa ancora piacere e sognare sono i tuffi profondi su posti nuovi che cerco e trovo con l’aiuto dell’elettronica».
Quando non sei in mare, hai altri hobbies?
«Mi piace molto allenarmi in palestra, in piscina e sulla bici. Poi, leggere e imparare sempre nuove cose, particolarmente nel settore della geopolitica internazionale. Per finire, devo dire che passo parecchio tempo sul mio canale Youtube, preparando video per condividere la mia passione con più persone possibile».

