

Una sacca porta fucili realizzata in robusto Pvc Tarpaulin e con la cerniera impermeabile apribile per tutta la lunghezza, così da trasformarla, all’evenienza, in un tappetino per agevolare le fasi di vestizione e svestizione. Le giunture stagne e gli ampi spallacci consentono di trasportarla a mano, a tracolla oppure in spalla. E’ lunga 155 centimetri per 35 di larghezza massima alla base
Cristian Righetti
La borsa per fucili, un accessorio apparentemente poco importante, diventa invece fondamentale in determinate circostanze. Pensate a quando si deve affrontare un viaggio o una gara di pesca, ma non solo. E’ utilissima anche solo per stipare le nostre armi in modo sicuro, in cantina o nel ripostiglio.
La Salvimar ha a catalogo ormai da tempo una borsa che nasce proprio per tali circostanze: la Tanto Bag. Esteticamente si presenta interamente in nero opaco, con due grandi scritte Salvimar (una per lato) in Acid Green; la firma Tanto bag 155 trova posto appena sotto la chiusura superiore, su ambedue i lati e per l’intera lunghezza, in una colorazione anch’essa verde acido.
Si tratta di uno zaino in grado di accogliere al suo interno, oltre che diversi arbalete o pneumatici, anche un paio di pinne, grazie alla sua capienza sia in termini di lunghezza (155 centimetri in lunghezza) sia in termini di volume, e allo stesso modo può trasformarsi in un comodo tappetino in grado di favorire vestizione e svestizione.
La Tanto Bag viene realizzata in PVC Tarpaulin, un tessuto impermeabile ottenuto da resine polimeriche. È altamente versatile e può essere utilizzato in svariati settori, come quello agricolo e quello industriale. Ad esempio, viene impiegato per proteggere merci come grano, cotone, fertilizzanti chimici, ma anche per coprire interi edifici e attrezzature. In ambito industriale, il Tarpaulin è impiegato per i teloni dei camion. Come si può dedurre, deve trattarsi di un materiale molto resistente, in quanto sottoposto frequentemente a condizioni di forte stress (sollecitazioni e cambi di temperatura). Ed è caratterizzato anche da una grande flessibilità e impermeabilità.
A prima vista gli spallacci in cordura mi avevano lasciato un po’ scettico per l’assenza di imbottiture, ma mi sbagliavo. Infatti, grazie alla loro generosa larghezza, si appoggiano bene sulle spalle, senza creare il fastidiosissimo “effetto sega”. Non sono regolabili, però la loro lunghezza calibrata a dovere fa si che la Tanto Bag si trasporti comodamente, indipendentemente se la si indossa a tracolla, su entrambe le spalle oppure a mano. Alla base, nella zona in cui gli spallaci si innestano alla borsa tramite delle giunture stagne, ci sono degli anelli a D, utili per attaccare moschettoni o ciò che si preferisce.
La chiusura con cerniera è impermeabile. Ciò per evitare che l’acqua, accumulatasi all’interno, fuoriesca una volta caricata la Tanto Bag in auto. Peccato per l’assenza di una valvola di drenaggio; sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta.
Parlando della chiusura lampo, sia i dentini sia il cursore e, di conseguenza, il “tiretto” sono in nylon e di dimensioni cospicue. Per facilitare le operazioni di apertura e chiusura, sul tiretto è presente un cordoncino elastico con una “presa” in gomma. La chiusura interessa tutta la lunghezza della sacca e, nella parte superiore, si spinge fino al di fuori di essa, per circa 5 centimetri, creando un’asola aperta per consentire alle aste dei fucili più lunghi di sporgere all’esterno permettendo anche a questi fucili di trovare posto nella Tanto Bag. Una seconda funzionalità interessante della cerniera che si apre totalmente, è quella di trasformare la borsa in un comodissimo tappetino per le fasi di vestizione e vestizione. Personalmente, avrei preferito due cursori che chiudevano e aprivano in direzioni opposte, questo per non dover per forza aprire tutta la borsa, quando per esempio si ha la necessita di prendere o stivare gli arbaleti corti oppure le pinne (che scivolano verso la base della sacca).
In mare
Posso affermare di aver stressato parecchio la Tanto Bag, soprattutto per le mie scorribande in gommone, e non posso più farne a meno.
Essendo molto capiente, spesso mi basta per caricare tutti i miei arbaleti. Ne ripongo, di solito, sei al suo interno, e senza fare incastri particolari! Dal 103 fino al più piccolo 50 ad aria compressa (quattro lunghi e due corti). Sono sicuro che se applicassi la “modalità Tetris” ne entrerebbero fino a otto, giocando con combinazioni tra lunghi e corti. Quando, invece, ripongo anche le pinne le armi che riesco a far entrare si riducono a 4 (tre lunghe e una corta).
Il trasporto a pieno carico risulta agevole nonostante il peso, la resistenza dei materiali non manda in sofferenza la sacca, mentregli spallacci generosi distribuiscono il carico su un’area piuttosto estesa della spalla, evitando fastidi e dolori.
In gommone appoggio la Tanto Bag nello spazio che si crea tra la seduta e il tubolare, aprendo completamente la cerniera, cosicché gli arbalete si adagino sulle pareti in Pvc e non vengano a contatto con i tubolari, scongiurando urti o sfregamenti. Riponendo i fucili in questa maniera affretto anche le operazioni a fine pescata, in quanto basterà semplicemente richiudere la Tanto Bag, “confezionando” di nuovo le armi e le eventuali pinne, così da poter essere scaricate.
Ho notato, inoltre, il vantaggio di avere gli spallacci in cordura rispetto a quelli imbottiti; infatti durante la navigazione, oppure prelevando o riponendo gli arbalete, le cinghie tendono a bagnarsi e, soprattutto in estate, essendo in fibra tessile, si asciugano subito, evitando di bagnare la maglietta durante il trasporto una volta giunti a terra.
Un consiglio. La cerniera in nylon va lubrificata di tanto in tanto con del grasso siliconico spray, soprattutto se, come nel mio caso, si utilizza la borsa prettamente per le uscite in gommone, quindi più soggetta alla salsedine.
Ho utilizzato la Tanto Bag anche partendo da terra e ho voluto provare soprattutto la funzionalità “tappetino”. Una volta scaricato gli arbalete e messi sulla plancetta, ho aperto completamente la chiusura lampo, creando con i lembi in Pvc un pratico tappeto utile a evitare di sporcarci durante le fasi di vestizione e vestizione. Insomma, non posso più fare a meno di questo zaino!
Ai voti
Materiali Ricercati e azzeccatissimi, vedi gli spallacci in cordura, il nylon impiegato per la chiusura impermeabile e il Pvc Tarp 9
Capacità di carico La Tanto Bag misura 155 cm x 35 di diametro, con la possibilità di accogliere al suo interno arbalete di misure più lunghe grazie all’asola creata dalla zip a fine corsa. Difficile pretendere di più 10
Robustezza Il Pvc Tarpaulin è un tessuto polimerico impermeabile resistentissimo e difficile da scalfire. Gli spallacci sono indistruttibili ma comodi e funzionali! Le cuciture sopportano bene il generoso peso a pieno carico 9
Finiture Una borsa senza troppi fronzoli, essenziale e funzionale. Avrei aggiunto un tappo per il drenaggio dell’acqua. Avrebbe poi aiutato un’estremità pieghevole per ridurre la lunghezza della borsa quando si inseriscono i fucili corti e anche due cursori della zip apribili in direzioni apposte, sempre per lo stesso motivo 8
Trasporto Comoda sia se la si porta a tracolla, su entrambe le spalle oppure a mano. Una maniglia avrebbe agevolato senz’altro il trasporto a mano accorciando la presa e rendendola più stabile durante gli spostamenti 8,5
Rapporto qualità/prezzo La si trova a circa 40 euro, che è ottimo vista la qualità del prodotto 8

