

Una muta leggera, nata per le acque calde. Noi l’abbiamo testata nella piscina olimpionica di Sharm durante alcune sessioni di dinamica e con le pinnette
Gabriela Felicioni
Nel freediving la scelta della muta non riguarda soltanto la protezione termica. Per un atleta, una muta deve diventare una vera e propria estensione del corpo, accompagnando il movimento senza limitarlo e permettendo di mantenere il miglior feeling possibile con l'acqua.
Ho avuto l'opportunità di testare la Zeero Thermo Evo Lady da 1.5 mm di Salvimar durante alcuni allenamenti nella piscina olimpionica di Sharm El Sheikh, utilizzandola in sessioni dedicate alla dinamica e al lavoro tecnico con le pinnette. Le condizioni di utilizzo sono state ideali per valutare elasticità, comfort, qualità costruttiva e comportamento della muta durante gli allenamenti prolungati.
Le prime impressioni
La sensazione iniziale, una volta indossata, è quella di estrema leggerezza. Il neoprene Smoothly Skin Yamamoto si distingue immediatamente per morbidezza ed elasticità. La muta aderisce al corpo in maniera uniforme senza creare punti di compressione e senza limitare la respirazione, aspetto particolarmente importante per chi pratica apnea. Uno degli elementi che apprezzo maggiormente in una muta è la capacità di lasciare il torace libero durante la ventilazione. In questo caso, la Zeero Thermo Evo si è dimostrata davvero confortevole, permettendo una respirazione naturale e rilassata già dalle prime sessioni.
Dal punto di vista estetico ho apprezzato particolarmente il taglio femminile. Una volta indossata valorizza la silhouette senza risultare eccessivamente compressiva, mantenendo un equilibrio piacevole tra funzionalità e design. È una muta elegante, essenziale e moderna, capace di trasmettere una sensazione di cura e attenzione anche sotto l'aspetto stilistico, un dettaglio che molte atlete sapranno sicuramente apprezzare.
Anche la vestizione risulta semplice grazie all'elasticità dei materiali e alla presenza della cerniera posteriore YKK Superior, che offre una chiusura fluida e affidabile.
Materiali e costruzione
Salvimar ha scelto di utilizzare un neoprene a media densità, con memoria elastica, una caratteristica che si percepisce chiaramente durante l'utilizzo. La fodera interna U.T. Super Stretch contribuisce a migliorare il comfort generale e l'adattabilità della muta alle forme del corpo femminile, mentre il trattamento esterno Black Coated offre una maggiore resistenza al contatto senza compromettere la morbidezza del materiale.
Le finiture Raw Edge su polsi e caviglie rappresentano una soluzione semplice ma efficace, migliorando l'aderenza e contribuendo a limitare l'ingresso dell'acqua senza la necessità di ulteriori rinforzi.
Nel complesso la qualità costruttiva trasmette una sensazione di cura e attenzione ai dettagli.
In acqua
Una volta immersa, la Zeero Thermo Evo mostra quello che considero il suo principale punto di forza: la libertà di movimento. Durante le sessioni di dinamica e gli allenamenti con le pinnette Salvimar, la muta ha accompagnato ogni fase della pinneggiata senza creare tensioni o resistenze percepibili. Le spalle rimangono libere, il tronco segue il movimento in modo naturale e non si avverte alcuna limitazione durante il gesto tecnico.
Questo aspetto diventa particolarmente importante quando si trascorrono molte ore in acqua e si ricerca la massima efficienza del movimento.
Ho apprezzato molto anche la sensibilità che la muta riesce a mantenere. Lo spessore ridotto permette infatti di conservare un contatto molto diretto con l'acqua, caratteristica che contribuisce a migliorare la percezione del corpo e delle proprie sensazioni durante l'allenamento.
La Zeero Thermo Evo non dà mai la sensazione di "indossare una barriera" tra sé e l'acqua, ma piuttosto quella di una seconda pelle che accompagna ogni movimento.
Comfort termico
Lo spessore di 1,5 mm è stato pensato principalmente per ambienti caldi e per attività in cui si ricerca il massimo della mobilità. Durante le sessioni nella piscina olimpionica di Sharm, il comfort termico è risultato adeguato anche nelle sessioni più lunghe. È evidente che non si tratta di una muta destinata alle acque fredde, ma questo non rappresenta il suo obiettivo.
La vedo particolarmente indicata per l'allenamento indoor, per l'apnea in mare durante la stagione estiva e per tutte quelle destinazioni caratterizzate da temperature dell'acqua elevate, dove una muta più spessa potrebbe risultare eccessiva.
Conclusioni
La Salvimar Zeero Thermo Evo Lady da 1.5 mm è una muta che punta chiaramente su libertà di movimento, comfort e sensibilità. Durante il test ho apprezzato soprattutto la capacità di accompagnare il gesto tecnico senza interferire con la respirazione o con la naturale percezione dell'acqua. Un capo che permette di concentrarsi esclusivamente sulle proprie sensazioni e sul movimento, dimenticando quasi di indossarla.
Per chi si allena regolarmente in piscina, per chi pratica apnea in acque calde o semplicemente per chi cerca una muta estremamente leggera e confortevole, la Zeero Thermo Evo rappresenta una soluzione davvero interessante, che trasmette fluidità, libertà e naturalezza in acqua. Ed è proprio in questo che riesce a esprimere al meglio la propria identità.

